CIME DI ORMEGGIO

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Le cime di ormeggio che trattengono l’imbarcazione nel posto voluto hanno nomi precisi:

a) la barbetta di prua (prodese) e la codetta di poppa (poppese) che, in banchina, vanno incappellate a terra rispettivamente più a proravia e più a poppa via dell’imbarcazione.

b) i traversini di prua e di poppa, che vanno incappellati perpendicolarmente alla prua e alla poppa dell’imbarcazione.

c) Gli spring, una volta detti ”batticulo”, dati volta a prua e a poppa ma incappellati a terra in direzione opposta: verso poppa quello di prua e verso prua quello di poppa.

E’ chiaro che se gli ormeggi sono debitamente regolati, l’imbarcazione ormeggiata in questo modo rimane trattenuta in banchina e parallela ad essa, senza la possibilità di spostarsi né a in avanti né indietro. Questo è il classico ormeggio teorico; ma è ovvio che non sempre l’imbarcazione sarò ormeggiata con sei cime. Bisogna anche dire che questo tipo di ormeggio va benissimo quando si attracca ad una banchina dove non c’e marea o a un pontile galleggiante che monta e scende con essa. Se l’approdo ha, invece, un flusso e un riflusso apprezzabili, bisognerà regolare gli ormeggi in relazione ai cambiamenti del livello del mare. Spesso, in questo caso, in questo caso si rinuncerà ai traversini. Si incappelleranno solo le cime di prua e di poppa e gli spring, ma con un discreto imbando, affinchè l’imbarcazione possa montare e scendere accanto alla banchina. Se il vento soffia dalla banchina, questo tipo di ormeggio presenta un inconveniente: l’imbarcazione si scosta un po’ troppo dalla banchina stessa e ciò ai fini dell’imbarco e dello sbarco. Allora, se si vuole che rimanga affiancata, si è costretti ad incappellare nuovamente i traversini.

…dal libro ” Guida pratica di manovra” Eric Tabarly

CIME DI ORMEGGIO ultima modifica: 2017-04-17T16:47:10+02:00 da Andora Match Race

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